Beauty and the Beast: Recensione episodio 304 – Heart of the Matter

11039309_843077295742101_7469608326527763317_nHeart of the Matter.

Il mio commento a questo episodio, questa settimana, l’ho scritto due volte.
E’ già, perché la trama mi ha ingannata, gli scrittori mi hanno ingannata, ed ho creduto di vedere qualcosa, per poi rendermi conto che si trattava di tutt’altro.
Andiamo con ordine.

Ho visto la puntata ed ho iniziato subito a scrivere animata da spirito critico questa volta.
Sono andata a cercarmi chi fossero gli autori dello script, perché, mi sono detta, come possono conoscere così poco lo show ed i personaggi da stravolgere tutto così???
L’episodio è stato scritto da Ron Osborn e Jeff Reno, non esattamente due novellini, autori di sceneggiature che ho apprezzato tantissimo, certo, alla prima esperienza con Beauty and the Beast, ma insomma, due forti davvero.
Ed allora, come giustificare, la direzione presa dall’episodio, la trama stessa, la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto di Catherine?!
Perché stavo davvero assistendo a Vincent e Catherine, che a malapena hanno fatto i conti con la decisione di sposarsi, seduti sul lettino di un terapeuta di coppia?!
E’ vero che il richiamo al confronto con Mr & Mrs Smith ha intrigato più di una volta gli sceneggiatori, già nella scorsa stagione, ma questa francamente mi sembrava davvero grossa… un consulente matrimoniale quando non hanno nemmeno il tempo di metabolizzare i cambiamenti che li stanno riguardando?
Appunto.

Schermata del 2015-07-04 02:04:11

I personaggi poi; la trasformazione di Vincent trattata senza il pathos del conflitto, i rischi snocciolati ancora una volta da Cat, quasi come una cantilena noiosa.
Cat stessa, infine, esageratamente concentrata sul caso, una Catherine irriconoscibile rispetto alla ragazza che conosciamo e di cui ci siamo innamorati , quella il cui amore era così “brave” da riscrivere il suo destino all’insegna dello stare con Vincent.
Ecco, appunto. Ecco di cosa parla davvero quest’episodio.

Schermata del 2015-07-04 02:47:49

Non si può essere scettici, né critici, né lamentosi guardando a cosa dice davvero questa puntata, inserendola nel tessuto narrativo di Beauty and the Beast come un altro risvolto del viaggio di questi ragazzi verso il trionfo, e la pace, ed il vissuto sereno, del loro amore.
Perché parliamoci francamente, chi ha pensato che il primo episodio di questa stagione fosse quasi un finale di serie, che dopo la proposta di Vincent ci fosse ben poco da narrare, per loro, e da vedere, per noi, è sicuro di aver visto giusto?

A questo punto ovviamente ho cancellato due terzi della prima versione del mio commento, e mi sto riallacciando all’immancabile parte “ di pancia”, emozionale, per andare avanti.
Perché basta un attimo, all’istinto, per spazzar via i fraintendimenti, e vedere tutto chiaro come alla luce del sole.

Fraintendimenti.
Ecco di cosa si è trattato, tra me e questo episodio.
Poi, una parola di JT, un tuffo nel passato, e tutto è diventato chiaro.
Hanno scelto un consulente matrimoniale, avrebbero potuto scegliere un’altra figura e raggiungere ugualmente lo scopo, pazienza, teniamoci il consulente, visto che si tratta di un fantastico Saul Rubinek, e che i nostri amati reggono il divano come e meglio di Brad Pitt e Angelina Jolie.
Quello che serviva loro, era semplicemente uno “specchio”, qualcuno che li aiutasse a riflettere su che tipo di coppia sono; su che percorso hanno compiuto per giungere dove sono e che tipo di strada li aspetta per andare avanti.

Schermata del 2015-07-04 02:46:55Codipendenza, vale a dire, dipendere talmente dall’altro, dalla relazione, da annullarsi individualmente nella relazione stessa.
E’ una patologia, un comportamento disfunzionale della vita di coppia.
E’ questo che sono Vincent e Catherine?
E’ per questo che dal momento in cui hanno si sono detti, su quel tetto, che la loro vita sarebbe stata insieme, e per sempre, sembra che nulla permetta loro di godersi l’aspettativa di felicità per quel che hanno deciso di portare avanti?
Sono davvero coinvolti in modo sbagliato nella loro relazione, in un modo che non consentirà loro di avere e vivere una normalità che esuli dal condividere situazioni di estremo pericolo, dovere e necessità?

Schermata del 2015-07-04 02:04:11

Perché, e sì, devo confessare di non averlo capito subito, è questo il fulcro dell’episodio, è di questo che si parla.
Della paura di non poter avere un futuro che non sia come è stato il passato; della paura di veder svanire l’intensità dei sentimenti al venir meno dell’intensità delle situazioni; del desiderio di rassicurarsi sulla propria capacità di rendere felice l’altro, di vederlo al nostro fianco per qualcosa che non sia la gratitudine per averlo salvato.
Sono meravigliosi Vincent e Catherine sul lettino del terapista, spaventati al pensiero che non ci sia posto per loro nel mondo come coppia normale.
Forse su quel divano si sono voluti sedere proprio per sentirsi una coppia normale, perché chi non ha questioni da risolvere e bisogno di qualche buon consiglio ogni tanto?!

Schermata del 2015-07-04 02:40:44

E allora la Catherine che mi sembrava snaturata in quel suo atteggiamento ossessivo nei confronti del caso, pedante nei confronti di Vincent con i soliti discorsetti sull’evitare di oltrepassare il limite, e salvarlo, e salvare loro, mi è apparsa molto più se stessa di sempre, spaventata come è al pensiero di perdere Vincent, e tutto quello che hanno costruito, se non dovesse riuscire a venire a capo di ogni situazione e risolvere ogni problema, e sconfiggere ogni nemico.
How brave is your love?
Oltre ogni misura, senza alcun dubbio, il suo.
Perché ha scelto di gettare il cuore oltre l’ostacolo e volere la propria felicità legando la propria vita a quella di una persona la cui condizione non le darà mai garanzie, mai certezze sul futuro , se non quella incrollabile di essere amata più di chiunque mai.

Schermata del 2015-07-04 02:30:02

Ecco perché, è lei, al telefono, l’unica a percepire e comprendere l’inquietudine. di Jt, il terrore di essere diventato un mostro.
Perché diciamocelo chiaramente, tolti tutti i fronzoli ed i giri di parole, il nocciolo della questione è questo.
L’attaccamento ossessivo di Catherine ai casi da condividere con Vincent non rivela altro che la paura di non avere una normalità possibile, oltre quella adrenalinica in cui la caccia ai cattivi li fa vivere.
Allo stesso tempo, l’incapacità di tirarsi indietro, anche in situazioni estreme, commettendo talora errori di giudizio, nasconde il terrore di perdere il controllo di una situazione che ha “estremo” scritto a caratteri cubitali in ogni suo risvolto.

Schermata del 2015-07-04 02:13:42Forse l’ho detto già molte volte, ma forse non è ancora abbastanza.
Devo dare atto a Kristin Kreuk e Jay Ryan dell’intensità e della profondità dello spessore emotivo che regalano ai loro personaggi rendendoli unici, veri, vibranti.

Schermata del 2015-07-04 02:36:27

Perché se vi sembra un tantino ossessiva la nostra Cat in questa puntata, tenete sempre a mente che lei è la ragazza del mostro, non Cenerentola che va a vivere nel castello con il principe azzurro.
Tess si innervosisce per le paure di JT e per tutto l’episodio fino all’ultima scena insieme, lo evita, perché spesso allontanare la consapevolezza è più semplice.

Schermata del 2015-07-04 02:30:24
Catherine non lo ha mai fatto. Lei ha buttato tutta se stessa nel vivere questa cosa, sempre, senza risparmiarsi mai, senza mai tirarsi indietro, qualsiasi cosa le riservasse il presente.
E se Vincent è così sfacciatamente bello da farci troppo spesso dimenticare cosa è , Jay Ryan è così sfacciatamente bravo da aprirci una finestra sull’abisso che il suo personaggio vive, sul conflitto che lo dilania e che non può allontanare da sé.

Da un tantino di matto JT al solo pensiero di avere qualcosa che non va.
Vulnerabilità.
Parla invece di vulnerabilità Vincent, ispirando grande tenerezza per spiegare al consulente la frustrazione di non essere per la sua Catherine l’uomo perfetto che vorrebbe.
Ma chi lo è?
E, detto sinceramente, chi lo vuole?.
Si amano “più di qualsiasi cosa”.
Lo dicono al consulente con quelle mani annodate che spiegano infinitamente meglio delle parole.

Schermata del 2015-07-04 02:09:20
E’ quanto basta.
E’ quanto serve loro per essere felici e sapere di poter affrontare quanto il destino avrà in serbo, senza paura di perdere ciò che sono l’uno per l’altra.
Codipendenza? Menage coniugale? Cospiratori? Assassini?
Non importa chi ce l’avrà con loro e gli darà filo da torcere, lì fuori.
Finché, nella dolcezza della loro intimità, saranno le braccia in cui perdersi, il calore in cui sciogliersi, il porto in cui trovare rifugio, le avversità ed i nemici dovranno mettersi in fila, perché loro saranno più forti.
Di tutto.
Di tutti.

Federica

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