Beauty and the Beast: Recensione episodio 115 – Any Means Possible (Ad ogni costo)

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Per commentare questo episodio, come sempre, ho approfittato per rivederlo non una, ma due, tre volte, e, trattandosi di uno degli episodi più belli di tutta la serie, l’ho assaporato, respirato quasi… ho in mente tutti i fotogrammi, tutte le parole.
Poi, immersami per bene in questa meraviglia, mi sono chiesta come si faccia a commentare un episodio così?!
Cosa vuoi dire che non sia già stato detto?!
Cosa vuoi notare che non sia già stato notato?!

Ho aspettato di avere il tempo, ho inforcato le cuffie… e l’ho visto una volta ancora, chiedendo alle immagini ed alle parole di richiamare alla mente le sensazioni ed i ricordi della prima volta, perché questo è un episodio che, visto una sola volta, ti si imprime nella corteccia del cuore, e non se ne stacca più.

Ecco allora affacciarsi dalla memoria vivide come la prima volta, un oceano di emozioni di cui posso dire solo a chi so che le ha provate.
Altri, sono certa, non capirebbero.

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Perché mai, MAI nessuno prima aveva raccontato una storia d’amore come l’hanno raccontata questi due ragazzi, mai nessuno prima aveva saputo narrare in parole, gesti ed immagini, l’intensità, le sfumature, la verità di un sentimento così forte e bello.

Un complimento in questo viaggio della memoria emozionale devo subito rivolgerlo al regista ed allo scrittore che della struttura di questo episodio sono gli artefici: Steven Adelson e Roger Grant hanno assemblato, come un compositore ed un direttore d’orchestra, il brano perfetto, con una maestria insuperabile.

Ma i musicisti… ah… i musicisti…
Hanno accordato le voci, i gesti delle mani, perfino i battiti di ciglia, per vibrare note profonde e toccanti che ci hanno commosso e toccato, per sempre.

Schermata del 2015-10-21 00:18:35

Perché come non commuoversi per la tenerezza di Vincent al risveglio dall’incubo peggiore che potesse sognare, far del male a Catherine?!
E come non commuoversi per la paura che lo attanaglia, per quel volere Cat intensamente, ma subito volerla disperatamente lontana per saperla al sicuro da sé, al sicuro dal mostro.
L’ho detto molte, moltissime volte, e non mi stancherò mai di dirlo: di tutti i tratti che Jay Ryan ha regalato a Vincent Keller rendendocelo unico, insostituibile, indimenticabile, la vulnerabilità che sempre gli fa compagnia durante il viaggio, è di gran lunga il più prezioso.

Schermata del 2015-10-21 00:23:18

Se Vincent ci intenerisce con la sua fragilità, Catherine ci fa sorridere con la sua umanità , e siamo tutte con lei, profondamente comprensive, quando entrando nel magazzino sbanda frastornata nel vedere per la prima volta Vincent senza maglietta…

Tutto l’episodio non fa che ruotare intorno a questo: Vincent e Catherine sono due persone speciali, vivono una situazione sovrannaturale, vedono ostacoli insormontabili porsi di fronte a loro, ma sono e restano principalmente due ragazzi profondamente e sinceramente innamorati, che vogliono chiudere il mondo fuori dalla porta, e vivere il loro amore come se il mondo non esistesse più , come se non esistesse un domani.

Schermata del 2015-10-21 00:26:43

Sì, lo so, lo so, è un episodio fitto di eventi e cambiamenti, ed io non posso parlare solo di loro.
Voi dite?!
Perché so bene che questo è l’episodio che vede l’arrivo di Gabe nelle loro e nostre vite, e lo sa il cielo se già al ballo in maschera eravamo tutti consapevoli del suo animo cattivo, e sì, quanto ce lo siamo detti, l’istinto non mente mai.
So di dover menzionare anche il fatto che questo episodio è anche uno di quelli che vede il JT più simpatico, sia nella verve umoristica, che nell’affetto, profondo e sempre comprensivo, che nutre per l’amico.
Vero, verissimo, ho scritto di proposito che Grant e Adelson hanno confezionato un capolavoro. Questa volta è tutto perfetto.

Schermata del 2015-10-21 00:32:28

Perfino Catherine che non si fa stringere le mani da Vincent a quel tavolino è “giusta” e coerente con la tematica dell’episodio.
Paura di Vincent?! Ma quando mai!
Paura di non trattenersi, di cedere quando lui non si sente ancora pronto, facendolo solo sentire più insicuro.

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Perché se il Vincent di questi momenti è un Vincent che amiamo moltissimo, tenero fragile, generoso, spaventato, prima – “Non mi sono mai sentito così fuori controllo come quando sono con te” – e poi al ballo, con quel bacio che fa venire i brividi fin nel midollo, risoluto e determinato a far sentire alla donna che vuole quanto la ama, quanto vuole che sia sua, pronto ad accettare tutto, anche la paura… l’impronta indelebile del proprio essere meravigliosa, in questo episodio, è indubbiamente Catherine a lasciarla.

Ha sbagliato più di una volta, scambiando l’esitazione di Vincent dapprima per mancanza di interesse, poi per indecisione. Ha rischiato di perderlo perché le proprie insicurezze hanno oscurato quelle di lui facendole sembrare altro.
Ma ha capito, alla fine, ha imparato.
Lo ha sentito dire quanto la ama, sul tetto, stretta tra le sue braccia.
Quanto bastava per sentirsi sicura di sapere quanto lo vuole nella sua vita, determinata a trovare una soluzione a qualunque ostacolo, perché nulla ha più valore del loro amarsi, del loro essere riusciti a trovarsi ignorando rischi e pericoli.
Ignorando la paura.
Soprattutto lei.
Quando lui, ancora traumatizzato dall’incubo, spaventato al solo pensiero di poterle far del male, la crede spaventata da lui, lei non pensa che a proteggerlo, e scagionarlo.
Lei vede Vincent come un eroe, il suo eroe.
Lui dice che spera che lei non lo odi quanto si odia lui stesso per ciò che è, per non aver saputo allontanarla, e lei gli dice di non esistere senza di lui…odiarlo sarebbe odiare una parte di sé.

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In ogni momento di questo episodio, in ogni istante in cui sono insieme, il pensiero di Catherine è rassicurare Vincent, trasmettergli con ogni fibra del suo corpo che lo ama e lo vuole, senza se e senza ma.
“Non lascerò che ti accada nulla” risponde pronta all’ennesimo suo tentativo di sacrificare il proprio desiderio di calore e felicità per la sicurezza di lei.
Nessun “se”.
Nessun “ma”.

Catherine ha atteso tutta la vita qualcuno che la facesse sentire come si sente ogni volta che è con Vincent, ogni volta che pensa a lui.
Non può esserci nulla di sbagliato in questo, ne è sicura.
Lui è stato lì per lei dal primo momento, da sempre.
E anche questo non può essere sbagliato.
Non può esserci nulla di sbagliato nell’immensità dell’amore con cui lui la ama.

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E’ per questo che nel momento più delicato, quando tutto sembra gridare al pericolo, Cat dà un colpo di spugna alle paure di Vincent, raccontando al suo viso stretto tra le mani il desiderio di essere amata, semplicemente amata, piuttosto che salvata.
E lasciando che lui la ami, inondata dalla dolcezza e dalla passione serbate solo per lei, facendone di nuovo un uomo nella felicità di perdersi in lei, è Catherine che, magicamente, questa volta e per sempre, salva lui.

Federica

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